Villabianca di Modena

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Young! - Il blog dei giovani di Villabianca


14 aprile 2008

I predatori di loquacita': parla la cicala

Qualche sabato fa ( 5 aprile) il Centro culturale di Marano dava alla scena una serata speciale, organizzata dall'art cafe', neu-bauten dell'arredamento socio-strutturale del pais. Mancava un luogo di aggregazione culturale, dove l'aggregazione la fanno i clienti fedeli del KulturKampf vignolese, per citare alcuni luoghi di culto: lavabo, bar and intellighenzia varia ed eventuale. Purtroppo, invece, molto puntuale. Sul palco del Centro si sono esibiti vari musicisti e artisti locali, fra i quali alcuni divulgatori di poesie in proprio accompagnati da suonatori in proprio. E, ciliegina sulla torta, esibitosi anche un grande tour operator locale lavorante nel settore del para-spettacolo. Il signore in questione e' il signor I.Gi. (cosi' lo denomineremo per oggi). Costui, accompagnato da un chitarrista, declamo', narro', improvviso', insomma sali' sul palco e con una maglietta inghigliottinata a livello ombelicale nei calzoni - indumento che gli dava un'aria tutta disfatta di artista maudit - si mise a recitare una storiella. Si vagheggiava al mestiere di cicale e formiche. e diciamo che la tecnica come al solito non si dispregia. povera lei, la tecnica, non ha mica colpe. ci destreggiamo nelle nostri arti liberali all'antica, come facevano i nuovi sofisti, andiamo in piazza, ci piantoniamo al di sopra della folla e sproloquiamo qualcosa di inutile che pero' fa audience. un po' come accade in televisione. Si svolse la serata senza pero' l'ausilio di un apparecchio a obiettivo di registrazione. E' strano come a ricoprire ruoli altamente impegnati, socialmente e culturalmente, molte volte capitano esseri difficili da qualificare. Opportuno sembra chiamarli cicale. La loquacita' fagocita un cicaleccio indistinto e ha bisogno di balbuzie da blablaologo per far finta di significare qualcosa. Un riferimento al mondo dello spettacolo e all'indistinta inutilita' mi sembra opportuno, oggi, in un momento in cui l'industria politica della irrazionalita' trionfa. Nel frattempo prego qualche alieno, generoso e comprensivo, il quale, vedendo le macerie del bel paese, decida di viaggiare l'iperspazio per compiere una grande azione di bene. nessuna foto oggi. lasciamoci inabissare dalle loquaci scorrerie delle cicale. canzone: Apocalypse please, Muse. evento storico: ammutinamento della potemkin. Adieu.

postato da palach il 14 aprile 2008 alle alle
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